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QUALI SONO I TUMORI TRATTABILI CON LA RADIOCHIRURGIA
1) "Cancro della prostata": è la neoplasia a più alta diffusione negli uomini, soprattutto negli ultra cinquantenni.
Negli ultimi anni l'età a rischio si è abbassata, a causa degli aumentati fattori di rischio: fumo, cattiva alimentazione, vita sedentaria. sregolatezza nelle funzioni sessuali, ecc.
Nel cancro della prostata, la radiochirurgia rappresenta una valida alternativa alla asportazione chirurgica o alle terapie ormonali, che hanno quale conseguenza inevitabile la predita delle funzioni sessuali.
La radiochirurgia, associata alla brachiterapia (Brachiterapia: inserimento di semi radioattivi all'interno della prostata, più precisamente intorno al tumore.) consente di trattare con estrema precisione la zona interessata salvaguardando l'integrità della prostata che così può continuare a svolgere le sue funzioni.
Questo trattamento ha permesso a migliaia di uomini di continuare a vivere nella più completa normalità.
2) "Neurinoma acustico": questa patologia "benigna", che presenta però enormi effetti collaterali per la sua collocazione anatomica, in passato veniva trattato solo chirurgicamente.
L'intervento chirurgico risolveva il problema del neurinoma, ma contemporaneamente comportava l'inevitabile perdita dell'udito.
Grazie alla radiochirurgia, oggi è possibile trattare questa patologia in poche sedute, senza l'intervento chirurgico e senza perdita dell'udito.
3) "Cancro del fegato": molto spesso, le lesioni al fegato sono multiple e coinvolgono l'intero organo. In questi casi non è possibile ricorrere all'intervento chirurgico né alla radioterapia.
Grazie al trattamento detto "Whole liver", che coinvolge cioè tutto il fegato, è invece possibile trattare tutto il fegato mediante la radiochirurgia, evitando di intaccare altri organi. In tal modo, anche i casi in cui il fegato sembra completamente compromesso, si può tentare dapprima di ridurre le dimensioni ed il numero di lesioni grazie alla radiochirurgia, e successivamente, attraverso la chemioterapia od altri trattamenti (immunoterapia) di continuare a curare il fegato.
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